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Marco Bortolami agli Aironi Rugby: il capitano di Viadana

Maglia azzurra piegata con una fascia da capitano dorata appoggiata sopra, su una panca di legno

Marco Bortolami è uno dei nomi italiani più esperti passati dagli Aironi Rugby. Seconda linea nato a Padova, alto 1,96 m per 112 kg, arriva a Viadana nel 2010 dopo esperienze professionali in Francia e in Inghilterra. Ne diventa il capitano nella stagione 2011-12, l’ultima nella storia del club prima dello scioglimento.

DatoDettaglioNota
RuoloSeconda lineaHa mantenuto lo stesso ruolo per tutta la carriera, dal Petrarca alla Zebre
Nato12 giugno 1980, PadovaCresciuto nel settore giovanile del Petrarca Padova
Caratteristiche fisiche1,96 m, 112 kgStatura utile nei calci di rimessa laterale, tipica del ruolo
Squadre di clubPetrarca Padova, RC Narbonne, Gloucester Rugby, Aironi, ZebreHa giocato in tre paesi diversi: Italia, Francia e Inghilterra
Agli Aironi2010-2012, capitano nella stagione 2011-1240 presenze totali con la maglia nero-argento
Nazionale112 presenze (2001-2015), capitano dal 2002 al 2007Record di 38 presenze da capitano azzurro, mai superato

Da Petrarca a Gloucester, passando per Narbonne

Bortolami nasce il 12 giugno 1980 a Padova e cresce nel settore giovanile del Petrarca, con cui gioca da professionista tra il 1999 e il 2004, totalizzando 84 presenze e 40 punti. Il passaggio internazionale arriva nel 2004, quando si trasferisce al Narbonne, in Francia, dove resta due stagioni fino al 2006, con 45 presenze.

Nel 2006 fa il salto in Inghilterra, firmando per il Gloucester Rugby. È un trasferimento che gli porta subito una responsabilità particolare: viene nominato capitano del Gloucester già al suo debutto con il club. È un segnale della fiducia che i tecnici inglesi avevano riposto nella sua esperienza internazionale. Resta a Gloucester quattro stagioni, fino al 2010, con 74 presenze e 10 punti realizzati.

Il capitano degli Aironi nella stagione 2011-12

Dopo l’esperienza inglese, Bortolami arriva agli Aironi nel 2010, per quello che sarà l’ultimo capitolo professionistico del club di Viadana in Pro12 ed Heineken Cup. Gioca con la maglia nero-argento per entrambe le stagioni del club, dal 2010 al 2012, totalizzando 40 presenze, e nella seconda, quella conclusiva del 2011-12, ne è il capitano.

Guidare gli Aironi nella stagione della loro chiusura, dopo aver già indossato la fascia di capitano al debutto con il Gloucester, dice qualcosa sul profilo di Bortolami all’epoca. Era un veterano internazionale chiamato a fare da punto di riferimento in un momento delicato per il club. Nello spogliatoio di quella rosa condivide il campo con altri nomi passati alla storia degli Aironi, tra cui Nick Williams, il numero 8 neozelandese arrivato lo stesso anno. La storia del club ripercorre l’intera vicenda di quelle due stagioni a Viadana.

Il record di 38 presenze da capitano dell’Italia

Il capitolo più significativo della carriera di Bortolami resta però quello in Nazionale. Ha debuttato con la maglia azzurra nel giugno 2001, contro la Namibia, e appena un anno dopo, a soli 22 anni, è stato nominato capitano dell’Italia dal tecnico John Kirwan, diventando il più giovane capitano nella storia della squadra. Ha guidato l’Italia come capitano dal 2002 fino alla Coppa del Mondo 2007. In quel periodo totalizza un record di 38 presenze da capitano azzurro, il maggior numero di chiunque altro nella storia della squadra. In tutto, tra il 2001 e il 2015, Bortolami colleziona 112 presenze con la nazionale italiana, di cui 51 nel Sei Nazioni, prendendo parte a tre edizioni della Coppa del Mondo: 2003, 2007 e 2011.

Sotto la sua guida, l’Italia ottiene due vittorie consecutive su Scozia e Galles nel Sei Nazioni 2007. Nel 2006 conquista la prima vittoria della sua storia in terra argentina contro i Pumas. Dopo il Mondiale 2007, la fascia di capitano permanente passa a Sergio Parisse, che la manterrà per gli anni successivi.

Zebre e il passaggio alla panchina

Dopo lo scioglimento degli Aironi nel 2012, Bortolami prosegue la carriera con la Zebre, la franchigia che ne raccoglie l’eredità in Pro12, restandovi fino al 2016 e totalizzando 66 presenze. Gioca la sua ultima partita da professionista il 7 maggio 2016, per poi passare subito alla panchina come allenatore degli avanti del Benetton Treviso.

Resta in quel ruolo fino al 2021, quando viene promosso ad allenatore capo del Benetton Rugby, incarico che mantiene fino al 2025. Nello stesso 2025 guida per un breve periodo gli inglesi del Sale Sharks, lasciando l’incarico a dicembre. Prosegue poi la carriera da allenatore con la nazionale della Georgia, di cui è allenatore ad interim. Chiude così il cerchio con il rugby internazionale, da un ruolo diverso rispetto a quello di giocatore.

Domande frequenti

In che ruolo giocava Marco Bortolami?

Marco Bortolami giocava come seconda linea (lock), il ruolo che ha mantenuto per tutta la carriera, dal Petrarca fino al ritiro con la Zebre nel 2016. Nel corso della carriera ha indossato la fascia di capitano con tre squadre diverse: il Gloucester, gli Aironi e la Nazionale italiana, un profilo da leader di lunga esperienza.

Quando è arrivato Bortolami agli Aironi e per quanto ne è stato capitano?

Bortolami è arrivato agli Aironi nel 2010, giocando entrambe le stagioni del club fino al 2012. È stato capitano nella stagione 2011-12, la seconda e ultima della storia del club, prima che gli Aironi venissero sciolti e sostituiti dalla Zebre in Pro12.

Quante presenze ha totalizzato Bortolami come capitano della Nazionale italiana?

Bortolami ha capitanato l’Italia dal 2002 fino alla Coppa del Mondo 2007, totalizzando 38 presenze da capitano azzurro. È un record che resta il maggior numero di presenze da capitano nella storia della Nazionale italiana, superiore a quello di qualsiasi altro giocatore.

Quali vittorie importanti ha guidato Bortolami con la maglia azzurra?

Da capitano, Bortolami ha guidato l’Italia a due vittorie consecutive su Scozia e Galles nel Sei Nazioni 2007. Nel 2006 ha inoltre guidato la Nazionale alla prima vittoria della sua storia in terra argentina contro i Pumas, un risultato storico per il rugby italiano di quegli anni.

Cosa ha fatto Marco Bortolami dopo il ritiro dal rugby giocato?

Dopo aver giocato la sua ultima partita il 7 maggio 2016 con la Zebre, Bortolami è passato immediatamente alla panchina, diventando allenatore degli avanti del Benetton Treviso. Un percorso che ha proseguito il suo legame con il rugby italiano, questa volta dal lato tecnico piuttosto che da giocatore in campo.

Fonti

Le informazioni su questa pagina sono verificate su Wikipedia (voce Marco Bortolami) per le date di carriera, e sul profilo ufficiale su sportsandbeyond.it per il record di 38 presenze da capitano azzurro. Sono verificate anche sull’intervista “My Life in Rugby” pubblicata da The Rugby Paper. I dati fisici, le presenze/punti per club e gli aggiornamenti sulla carriera da allenatore dal 2021 in poi (incluso il passaggio a Sale Sharks e alla nazionale della Georgia) sono verificati sulla pagina Wikipedia in lingua inglese dedicata al giocatore, aggiornata al 2026.

Per il contesto completo sul club in cui Bortolami ha giocato, leggi la storia degli Aironi Rugby. Oppure scopri gli altri protagonisti storici del club nella pagina Squadre e Giocatori del Rugby Italiano.