Il Campionato Italiano Rugby: URC, Serie A Elite e le Squadre di Oggi
Il rugby professionistico italiano non ha un campionato nazionale separato al livello più alto. Le squadre italiane competono nell’URC (United Rugby Championship), lo stesso torneo che coinvolge i club di Irlanda, Galles, Scozia e Sudafrica. È l’eredità diretta di un percorso iniziato nel 2010, quando Italia entrò per la prima volta in questo circuito con due franchigie: gli Aironi e il Benetton Treviso.
Il Campionato Italiano Rugby: Squadre URC e Serie A Elite
L’United Rugby Championship riunisce sedici squadre professionistiche: quattro irlandesi, quattro gallesi, due scozzesi, due italiane e quattro sudafricane. Sono entrate nel torneo nel 2021, quando la competizione ha assunto il nome e il formato attuali. La stagione regolare si gioca con un calendario a gironi, seguito da una fase a eliminazione diretta tra le squadre meglio piazzate.
Il piazzamento in campionato determina anche l’accesso alle coppe europee per club: le squadre meglio classificate qualificano per la Champions Cup, le altre per la Challenge Cup. È lo stesso meccanismo attraverso cui gli Aironi avevano ottenuto l’accesso alla Heineken Cup in entrambe le loro due stagioni internazionali, non solo in quella del debutto.
Le squadre italiane URC rugby — Zebre e Benetton — restano l’unico riferimento del campionato italiano rugby al massimo livello professionistico. Competono contro le franchigie di Irlanda, Galles, Scozia e Sudafrica nello stesso torneo.
Sotto il livello dell’URC, il campionato italiano rugby di Serie A Elite (ex Top10) riunisce i club semi-professionistici italiani, un livello diverso da quello di Zebre e Benetton. Questo torneo di Serie A Elite rugby italiano non va confuso con l’URC. Le squadre italiane URC rugby giocano a un livello superiore e internazionale, mentre la Serie A Elite resta un campionato domestico separato.
In sintesi, chi segue il campionato italiano rugby a livello internazionale guarda all’URC di Zebre e Benetton. Il campionato di Serie A Elite rugby resta invece il riferimento per i club semi-professionistici italiani.
Per chi vuole distinguere i due livelli, va ricordato che le squadre italiane URC rugby competono a livello internazionale. Il campionato italiano rugby domestico resta invece quello della Serie A Elite rugby italiana, riservato ai club semi-professionistici.
Zebre Rugby Club
Le Zebre sono la franchigia che ha preso il posto degli Aironi Rugby a partire dalla stagione 2012-13, dopo la revoca della licenza professionistica al club di Viadana. Rappresentano ancora oggi le stesse regioni, Lombardia ed Emilia-Romagna, portando avanti la presenza italiana nel torneo che oggi si chiama URC. Per la storia completa del club che ha preceduto le Zebre, vedi la storia degli Aironi Rugby.
Come squadra franchigia, le Zebre attingono principalmente ai vivai delle regioni che rappresentano, un modello simile a quello che era stato degli Aironi. Nel corso degli anni la squadra ha spesso faticato a competere con le realtà irlandesi e sudafricane del torneo. Queste squadre restano più strutturate dal punto di vista dei bilanci e delle strutture giovanili.
Benetton Rugby
Il Benetton Rugby, con sede a Treviso, è l’altra franchigia italiana nell’URC. A differenza degli Aironi, è una realtà che ha mantenuto una presenza continua nel torneo fin dal suo ingresso nel 2010. È diventata negli anni la squadra italiana di riferimento a livello europeo. Il club ha una storia rugbistica più lunga di quella della franchigia stessa, risalendo a un’associazione sportiva trevigiana attiva ben prima dell’era professionistica.
Rispetto alle Zebre, il Benetton ha generalmente ottenuto risultati più solidi nel torneo, contribuendo anche a fornire un numero maggiore di giocatori alla Nazionale italiana nelle ultime stagioni.
Dall’ingresso nel 2010 all’URC di oggi
Quando Italia entrò per la prima volta nel torneo allora chiamato Celtic League, lo fece con due squadre: gli Aironi e il Benetton. Il progetto degli Aironi durò solo due stagioni, ma pose le basi per la partecipazione italiana continuativa che sarebbe seguita con le Zebre. Il torneo, nel tempo, si è evoluto da Celtic League a Pro12 e infine a URC, ampliandosi anche alle squadre sudafricane nel 2021.
Questo percorso di quindici anni, dal debutto del 2010 fino a oggi, rimane l’unico modo per un club italiano di competere stabilmente a livello professionistico internazionale. Non esiste infatti un campionato nazionale italiano di pari livello.
La Nazionale italiana e il vivaio
Le due franchigie non esistono in un vuoto: sono anche il principale bacino da cui la Nazionale italiana attinge i propri giocatori. Prima dell’ingresso nel torneo internazionale nel 2010, i club italiani non avevano un percorso equivalente per preparare i giocatori al livello richiesto dal Sei Nazioni.
Questo legame tra franchigie URC e Nazionale è uno degli argomenti più discussi nel rugby italiano. La competitività delle Zebre e del Benetton nel torneo per club viene spesso letta come indicatore della salute del movimento nel suo complesso. I due contesti condividono infatti in larga parte lo stesso gruppo di giocatori.
Squadre italiane URC: colpo d’occhio
| Franchigia | Regione | Stadio |
|---|---|---|
| Zebre Rugby Club | Lombardia / Emilia-Romagna | Stadio Sergio Lanfranchi, Parma |
| Benetton Rugby | Veneto (Treviso) | Stadio Comunale di Monigo, Treviso |
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Domande frequenti
Quali squadre italiane giocano nell’URC?
Le squadre italiane nell’URC sono Zebre Rugby Club e Benetton Rugby, le uniche due franchigie professionistiche del paese al livello più alto. Le Zebre, con sede tra Lombardia ed Emilia-Romagna, hanno preso il posto degli Aironi dalla stagione 2012-13. Il Benetton, di Treviso, è invece presente ininterrottamente nel torneo fin dal suo ingresso nel 2010.
Esiste un campionato italiano separato di rugby professionistico?
No, al livello più alto le squadre italiane competono nell’URC insieme a club di Irlanda, Galles, Scozia e Sudafrica, non in un campionato nazionale a parte. Questo percorso, iniziato nel 2010, resta l’unico modo per un club italiano di competere stabilmente a livello professionistico internazionale, dato che non esiste un campionato nazionale italiano di pari livello.
Da quando l’Italia partecipa a questo torneo internazionale?
L’Italia è entrata nel torneo, allora chiamato Celtic League, nel 2010, con le franchigie degli Aironi e del Benetton Treviso. Il progetto degli Aironi durò solo due stagioni, ma pose le basi per la partecipazione italiana continuativa che sarebbe seguita con le Zebre. Il torneo, nel frattempo, si è evoluto da Celtic League a Pro12 e infine a URC.
Cosa è successo agli Aironi Rugby?
Gli Aironi hanno giocato due stagioni, dal 2010 al 2012, prima che la Federazione Italiana Rugby revocasse la licenza per motivi finanziari. Il loro posto è stato preso dalle Zebre a partire dalla stagione 2012-13. Le Zebre rappresentano ancora oggi le stesse regioni, Lombardia ed Emilia-Romagna, portando avanti la presenza italiana nel torneo che oggi si chiama URC.
Le Zebre hanno preso il posto degli Aironi?
Sì, le Zebre Rugby Club hanno sostituito gli Aironi dalla stagione 2012-13, dopo la revoca della licenza professionistica al club di Viadana, rappresentando le stesse regioni di Lombardia ed Emilia-Romagna. Come squadra franchigia, le Zebre attingono principalmente ai vivai delle regioni che rappresentano, un modello simile a quello che era stato degli Aironi.
Come si chiamava l’URC in passato?
Il torneo si è chiamato Celtic League, poi Magners League e Pro12, prima di diventare URC con l’ingresso delle squadre sudafricane nel 2021. L’attuale United Rugby Championship riunisce sedici squadre professionistiche: quattro irlandesi, quattro gallesi, due scozzesi, due italiane e quattro sudafricane. La stagione regolare si gioca a gironi, seguita da una fase a eliminazione diretta.