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Coppe Europee Rugby: Come Funzionano Champions Cup e Challenge Cup

Campo di rugby illuminato di notte con la nebbia che sale dal prato durante una trasferta europea

Sopra i campionati nazionali e l’URC, il rugby europeo per club ha due competizioni continentali: la Champions Cup e la Challenge Cup. Vi partecipano le squadre migliori di Inghilterra, Francia, Irlanda, Galles, Scozia e Italia. Il formato ha cambiato più volte nome negli anni, pur mantenendo la stessa struttura di base. Le coppe europee rugby coinvolgono ogni stagione le squadre migliori del continente, dai club inglesi e francesi alle franchigie del Sei Nazioni.

La Champions Cup

La Champions Cup è la competizione europea di vertice, riservata ai club che si qualificano tramite il piazzamento nei rispettivi campionati nazionali o nell’URC. Prima di assumere il nome attuale, il torneo si è chiamato Heineken Cup. È la stessa competizione in cui gli Aironi Rugby debuttarono nel 2010, battendo a sorpresa il Biarritz Olympique — uno dei risultati più citati nella breve storia del club.

Il torneo si gioca con una fase a gironi seguita da quarti, semifinali e finale. Riunisce tradizionalmente le squadre di maggior blasone di Inghilterra, Francia e delle nazioni celtiche, oltre alle italiane quando il piazzamento in campionato lo consente. La finale si gioca ogni anno in una sede diversa, scelta tra i principali stadi europei.

La Challenge Cup

La Challenge Cup è la seconda competizione europea per importanza, aperta alle squadre che non si qualificano per la Champions Cup. Funziona come una sorta di seconda occasione continentale nella stessa stagione, con un formato a gironi e fase a eliminazione diretta simile a quello della coppa maggiore.

Per molte squadre dell’URC, incluse quelle italiane, la Challenge Cup rugby rappresenta l’obiettivo europeo più realistico stagione dopo stagione. La Champions Cup resta invece riservata alle poche formazioni che raggiungono i piazzamenti più alti nei rispettivi campionati.

Storia delle coppe europee rugby

Le coppe europee rugby nascono negli anni Novanta, all’inizio dell’era professionistica del gioco, quando le competizioni continentali per club presero la forma che conosciamo oggi. La prima edizione della Heineken Cup si gioca nella stagione 1995-96. La coppa minore, invece, ha cambiato denominazione più volte nel corso degli anni, passando da European Challenge Cup a European Shield e infine tornando all’attuale nome.

Il cambio di sponsor e denominazione della coppa maggiore, da Heineken Cup a Champions Cup, avviene nella stagione 2014-15. Il cambio arriva in seguito a una riorganizzazione delle competizioni europee, negoziata tra le federazioni di Inghilterra, Francia e le nazioni celtiche.

La partecipazione italiana

Le squadre italiane partecipano regolarmente a entrambe le coppe attraverso Zebre e Benetton, in base al piazzamento ottenuto nell’URC nella stagione precedente. È una continuità che affonda le radici proprio nel debutto europeo degli Aironi nel 2010. In quell’occasione l’Italia si affacciò per la prima volta a questo livello di competizione con una propria franchigia lombarda. Per la storia di quel debutto, vedi la storia degli Aironi Rugby.

Il Benetton Rugby resta il punto di riferimento della Champions Cup rugby italiane, con risultati più continui rispetto alle Zebre e alcune stagioni spinte fino a fasi avanzate del torneo. Le Zebre, invece, hanno partecipato più spesso alla Challenge Cup, riflettendo il piazzamento medio della squadra nel campionato URC.

Coppe per club, non per nazionali

Un punto che genera spesso confusione: Champions Cup e Challenge Cup sono competizioni per club. Sono disputate da franchigie come Zebre e Benetton, e non hanno nulla a che vedere con le nazionali. La Coppa del Mondo di rugby, che coinvolge le selezioni nazionali come quella italiana, è un torneo completamente separato, disputato ogni quattro anni. Le coppe europee rugby restano quindi appannaggio esclusivo delle franchigie di club, mai delle selezioni nazionali.

Le due coppe europee coinvolgono tipicamente tra le 16 e le 24 squadre complessive a stagione. Il numero varia a seconda del format in vigore, tra tutti i principali campionati professionistici del continente. Per un club italiano, arrivare a giocare anche solo qualche partita di Champions Cup resta un traguardo importante. Il livello degli avversari coinvolti è alto: spesso sono squadre con budget e organici molto più ampi di quelli a disposizione di Zebre e Benetton.

Le due coppe a confronto

CompetizioneLivelloChi vi accede
Champions CupMassimo livello europeo (ex Heineken Cup)Club meglio classificati nei campionati nazionali o nell’URC
Challenge CupSecondo livello europeoClub che non si qualificano per la Champions Cup

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Per il contesto completo su Zebre e Benetton, leggi anche la pagina sul Campionato Italiano e l’URC e la guida al Sei Nazioni.

Leggi anche la pagina Squadre e Giocatori del Rugby Italiano. Chi si chiede come funzioni davvero una mischia o una rimessa laterale può partire dalla guida alle regole di base del rugby.

Per un quadro rapido di Sei Nazioni, URC e coppe europee tutti insieme, c’è anche la pagina su come funzionano le competizioni di rugby.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra Champions Cup e Challenge Cup?

La Champions Cup è la competizione europea di vertice, riservata alle squadre meglio classificate nei rispettivi campionati nazionali o nell’URC. La Challenge Cup rugby è la seconda coppa, aperta ai club che non si qualificano per la prima. Entrambe si giocano con una fase a gironi seguita da quarti, semifinali e una fase a eliminazione diretta.

Come si chiamava la Champions Cup in passato?

Il torneo si chiamava Heineken Cup, lo stesso nome della competizione in cui gli Aironi Rugby debuttarono nel 2010, battendo a sorpresa il Biarritz Olympique. Il cambio di sponsor e denominazione, da Heineken Cup a Champions Cup, è avvenuto nella stagione 2014-15, in seguito a una riorganizzazione delle competizioni europee.

Quali squadre italiane giocano nelle coppe europee?

Zebre Rugby Club e Benetton Rugby partecipano regolarmente a Champions Cup o Challenge Cup, in base al piazzamento ottenuto nell’URC nella stagione precedente. Il Benetton è il riferimento della Champions Cup rugby italiane, con risultati continui nelle coppe europee, arrivando in alcune stagioni a fasi avanzate della Champions Cup. Le Zebre, invece, hanno partecipato più spesso alla Challenge Cup.

Come si qualificano le squadre alle coppe europee?

La qualificazione dipende dal piazzamento nel proprio campionato nazionale o nell’URC nella stagione precedente: le squadre meglio classificate accedono alla Champions Cup, le altre alla Challenge Cup. Le due coppe europee coinvolgono tipicamente tra le 16 e le 24 squadre complessive a stagione. Il numero varia a seconda del format in vigore, tra tutti i principali campionati professionistici del continente.

Gli Aironi hanno mai giocato nelle coppe europee?

Sì, gli Aironi hanno giocato in Heineken Cup in entrambe le loro due stagioni, non solo al debutto. Nel 2010-11 ottennero la sorprendente vittoria sul Biarritz Olympique, e nel 2011-12 ospitarono i campioni in carica Leicester Tigers allo Stadio Zaffanella. È stata la prima volta che l’Italia si è affacciata a questo livello, una continuità proseguita con Zebre e Benetton.

Quante squadre partecipano alla Champions Cup?

Il numero varia stagione per stagione in base al format in vigore, ma coinvolge sempre i migliori club di Inghilterra, Francia, Irlanda, Galles, Scozia e Italia. Le due coppe europee coinvolgono complessivamente tra le 16 e le 24 squadre a stagione. Sono competizioni per club, disputate da franchigie come Zebre e Benetton, senza alcun legame con le nazionali.